• Pubblicazione del 15 Ottobre 2014 ore 19.00
  
  

Sinodo: una voce per le aperture

St. Peter’s Basilica 2013-09-16. Foto: Max_RyazanovRiceviamo, da un nostro lettore, una risposta all'articolo dell'8 ottobre di Antonello Cannarozzo,"Sinodo: tra aperture e chiusure" che volentieri pubblichiamo

Egregio direttore,
ho letto con interesse l'articolo di Antonello Cannarozzo sul Sinodo, il quale, per approfondire i temi scottanti sulla famiglia affrontati dalla assise ecclesiale, ha pensato bene di opporsi all'argomento non direttamente, ma commentando a sua volta un articolo sul tema scritto da Marco Polito per il Fatto Quotidiano.

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Costituita l’Associazione Nazionale Giornalisti e Pubblicisti Liberi

Bari. La libertà e l'informazione. 
L’informazione è tale se è obiettiva; è impossibile essere obiettivi in maniera assoluta ma, per avvicinarvisi, è necessario essere liberi. Per questa ragione se un giornalista è sul libro paga di qualcuno gode di un livello di credibilità parziale. Quasi tutti quelli che sono sul libro paga di qualcuno cercano di ammantarsi della più perfetta libertà ed indipendenza proprio per essere credibili. Intere testate scrivono sul proprio giornale la parola indipendente (anche se indipendenti non lo sono affatto essendo controllate da un potentato economico) proprio per rastrellare lettori che altrimenti non avrebbero.

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Deltaplano e parapendio news

Fonte: gustavovitali.itdi Gustavo Vitali - 

Anno difficile per il volo libero in deltaplano e parapendio, causa il brutto tempo che ha messo in serie difficoltà gli organizzatori delle manifestazioni.
Nell'area di volo del Monte Cucco in Umbria si sono chiusi i campionati italiani di deltaplano disputati su cinque prove tra i 75 ed i 115 km. Alla competizione erano presenti settanta piloti. La vittoria è andata per l'ennesima volta ad Alex Ploner (San Cassiano, Bolzano), pluricampione del mondo, seguito da Christian Ciech, trentino trapiantato a Varese, e da Suan Selenati di Arta Terme (Udine), protagonista lo scorso anno di un lungo cross attraverso i Balcani, dal Friuli fino al monte Olimpo in Grecia.

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Anche la Grecia tra i nostri target

Il politecnico di Atene. Fonte: wikipedia.org/Dittatura_dei_colonnelliBuongiorno
vi seguo, bravi... perché oltre Argentina e Brasile, non aggiungete anche la Grecia... che ormai è di grande attualità... oltre che esempio per l’Italia che verrà...
Saluti da Atene

arch. Angelo Saracini
www.letteradaatene.blogspot.com


Buongiorno a chi ci scrive ed a tutti i nostri lettori.
Quando capita di ricevere consenso si è lusingati per la testimonianza e, per questo, sono doverosi i ringraziamenti, a nome di tutti noi che crediamo in questa iniziativa editoriale.

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29 anni fa: tragedia di Stato, di Amicizia, di Amore

Da sinistra: Beppe Montana, Ninni Cassarà, Roberto Antiochia, Saveria Antiochiadi Ennio Di Francesco -

Il sole si ferma alle 14,30 del 6 agosto 1985. Il Commissario dai baffi biondi esce con l’alfetta blindata, con tre agenti. Ninni Cassarà ha telefonato alla moglie: “Laura sto arrivando, saluto i bambini”. E’ nata da poco la terza figlia. L’auto sfreccia per vie diverse. Al suo fianco c’è l’ agente Roberto Antiochia. E’ tornato precipitosamente da Roma dove era stato trasferito. Ha salutato in fretta la fidanzata con cui avrebbe dovuto a mesi sposarsi. Sente di dovere tornare, per proteggere “Ninni”, il suo capo della Mobile. Nove giorni prima la mafia ha infatti ucciso Beppe Montana, il commissario della “catturandi” con cui direttamente lavorava. Ora Cassarà è in gravissimo pericolo. Chissà a cosa pensa quel ragazzo dal fresco sorriso mentre guardingo, arma vicina, è sull’auto.

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Una tappa nel processo di disarmo chimico

di Maurizio Simoncelli -

Dopo mesi di lunga preparazione si sta avviando un’importante tappa nel processo di disarmo dell’arsenale chimico del governo siriano, rafforzando il regime internazionale di divieto di tali armi di distruzione di massa, messo in atto con la convenzione CWC sulla proibizione delle armi chimiche, firmata a Parigi il 13.1.1993 ed entrata in vigore il 29 aprile 1997. Infatti con l’arrivo dal porto di Latakia della nave cargo danese Ark Futura al porto di Gioia Tauro (RC), in Calabria, si attiva concretamente lo smantellamento e la distruzione di un arsenale pericoloso.
Ad oggi ben 190 paesi hanno firmato e ratificato la Convenzione, mentre due (Israele e Myanmar) non l’hanno ancora ratificata ed altri quattro (Angola, Corea del Nord e del Sud, Egitto) ne sono del tutto estranei. Tale Convenzione è uno dei pochi casi in cui la quasi totalità dei governi ha convenuto sul disarmo, anche perché tali terribili armi sono in realtà difficili da utilizzare sul campo di battaglia e, storicamente, non sono state mai risolutive nei conflitti.

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